giovedì 5 gennaio 2012

Google+ potrebbe diventare semantico


La semantica si occupa di studiare il significato delle parole e di mettere in relazione tali parole fra di loro, in modo da capirne il significato, in poche parole la semantica interpreta quello che scriviamo.
E' da un po' che si sta parlando di web semantico ma è forse la prima volta che si parla di Social Network semantico.
Il tutto nasce dal recente acquisto da parte di Google di oltre 200 brevetti di IBM, un numero esiguo se comparato agli oltre 2.000 comprati l'anno scorso e quelli guadagnati con l'acquisto di Motorola, ma non è la quantità che ne fa la qualità, infatti sono presenti brevetti relativi all'IM, alla video-conferenza, alla ricerca e agli advertising , ma quello, forse, più interessante è il brevetto denominato U.S. Patent 7,865,592, con il titolo “Using semantic networks to develop a social network.” cioè "Utilizzo di reti semantiche per sviluppare una rete sociale.", questo significa che potremo veder implementato su Google+ il primo social network semantico.
Spiegandolo nel modo più semplice possibile si tratta di un algoritmo in grado di analizzare le ricerche di un utente, le pagine web che visita, il tempo che ci rimane e cosa scrive per creare una lista delle cose che vorrebbe, cioè cambierebbe completamente il modo in cui ci vengono mostrati i suggerimenti, se infatti ora si basa praticamente solo sulle parole chiave, un giorno potrebbe basarsi su quello che abbiamo realmente scritto.
Questo potrebbe accadere grazie al potere del maggior motore di ricerca al mondo e alla sua rete di calcolatori in grado di restituirci in pochissimo tempo questi risultati.
Cerchiamo di fare un esempio pratico per capire meglio di cosa si tratta.
Siete interessati a fare le vacanze in una località di mare ben definita e state cercando dei consigli sull'albergo dove alloggiare, difficilmente una persona avrà inserito fra i suoi interessi "dare consigli sugli alberghi di località", per cui sarà veramente complicato trovare una persona che può darci questi consigli, grazie al social network semantico trovare questa persona fra i nostri conoscenti o i nostri contatti più vicini non sarà impossibile, infatti verrebbero analizzati i contenuti dei nostri contatti per capire chi ha alloggiato in un'albergo della zona, che magari è l'amico di un nostro amico che noi non conosciamo.
Senza questa semantica probabilmente ci verrà consigliato un albergo della zona, perché le parole chiave saranno "albergo località", ma difficilmente troveremo consigli dei nostri amici.
Se questo dovesse accadere dovremo prepararci alla rivoluzione dei social network, che già sta proponendo google+ sostituendosi a fonti come i blog, e, forse, troveremo in internet le informazioni che realmente cerchiamo dai nostri veri amici.
Ma forse stiamo solo fantasticando troppo, alla fine si tratta solo di un brevetto acquistato da Google, anche se siamo stati abituati alle sorprese, con la realtà che ha già superato molte volte la fantasia.

Nessun commento:

Posta un commento